venerdì 19 gennaio 2018

Manichino sartoriale: istruzioni per l'acquisto


Ciao a tutti e ben tornati nel mio blog!
Vi avevo già anticipato nel mio post precedente (se ve lo siete perso lo trovate qui) che vi avrei parlato del regalo che avevo richiesto a “Babbo Natale” quest’anno. Bè come promesso ecco qui il mio super regalo: il mio nuovo manichino sartoriale professionale!
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Come sempre faccio con le cose a cui tengo di più, anche al mio manichino ho dato un nome e l’ho chiamato “Polly“, come la canzone contenuta nell’album Nervemind dei Nirvana che nel periodo precedente al Natale mi ha accompagnato durante i miei momenti di cucito.
Questa new entry nella mia stanza del cucito mi ha dato l’idea di scrivere questo post per dare un piccolo aiuto a chi sta pensando di acquistarne uno e magari non sa da dove cominciare con la scelta.
Vediamo quindi insieme quali sono le domande che dobbiamo porci prima dell’acquisto di questo oggetto così indispensabile per il cucito.
1. Quanto costa un buon manichino da sarta?
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In commercio naturalmente ce ne sono di tutti i prezzi: su internet possiamo trovarne a partire da 30 euro fino ad arrivare a 300 euro e più… Per capire su quale orientarsi bisogna porsi la seconda domanda:
2. Quale utilizzo ne voglio fare?
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Se vi serve solo come espositore, come appoggio per gli indumenti nella vostra cabina armadio, allora anche quello da 30 euro può andar bene; se il cucito per voi è un hobby, io consiglierei di prenderne uno che si aggiri intorno ai 100/150 euro con alcune caratteristiche essenziali che un buon manichino deve avere (e che vedremo al punto successivo);
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se invece il vostro è un lavoro, o desiderate che in futuro lo diventi, allora puntate sul meglio che c’è in mercato, avrà tutto ciò che vi serve e, più importante di tutti, avrà vita lunga e quindi col tempo ne gioverete anche in termini economici.
3. Quali sono le funzioni principali che deve avere un buon manichino?
Tralasciamo per il momento l’idea del manichino come espositore e concentriamoci invece su quello sartoriale professionale… Come sapete il manichino è davvero un buon alleato per l’attività sartoriale: che tu sia un principiante o un sarto esperto è una scelta importante… vediamo quindi insieme quali sono le caratteristiche più importanti che deve possedere:
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  • Prima fra tutte, deve essere regolabile. Lavorare su un manichino è fondamentale per aggiustare piccoli difetti e per capire se il capo che stai cucendo cade bene o ha bisogno di una piccola modifica. Quando si lavora su misura soprattutto è indispensabile avere un manichino che si regoli a seconda della taglia.
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Il mio, ad esempio, dalla taglia 42 arriva fino alla taglia 54… Per modificare la taglia basta semplicemente girare la manopola posta all’altezza del collo. Vi rigiro un consiglio della mia insegnante: se acquistate un manichino rivestito in stoffa come il mio, quando finite di utilizzarlo, reimpostatelo sempre alla taglia di partenza, perchè il “vestito” del manichino è elasticizzato e se viene lasciato ad una taglia forte tende purtroppo a slabbrarsi… in questo modo invece avrete sempre un manichino perfetto!
  • E’ altresì importante che si possano fissare i capi con gli spilli. Soprattutto quando si devo apportare modifiche è importante poter appuntare gli spilli al manichino per verificare che la modifica sia corretta…
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  • Deve essere regolabile oltre che in larghezza anche in altezza… pensate ad una gonna lunga o a un vestito lungo… eviterete che il capo che state realizzando tocchi in terra.
4. Quale materiale scegliere?
In commercio ne esistono di vari tipi, e anche qui direi che la scelta è condizionata dalle vostre esigenze. Se siete alle prime armi, potrete orientarvi o su un manichino in polistirolo, sicuramente tra i più economici ma anche tra i meno duraturi, in quanto tende a consumarsi in fretta; oppure su un manichino in poliuretano, anch’esso si può trovare di prezzi modici ma sicuramente più duraturo rispetto a quello in polistirolo. Per i più esperti invece la scelta dovrebbe tendere su quelli in vetroresina, sicuramente più costosi degli altri ma anche più duraturi e, come dicevo prima, il risparmio economico sarà nel tempo.
5. Dove acquistarlo?
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Anche qui farei una distinzione: per chi è alle prime armi, su internet (vedi ad esempio amazon) ci sono vari siti dove acquistarlo e magari riuscite a risparmiare anche un po’… per chi invece decide di affrontare una spesa importante e acquista un manichino professionale, consiglierei di acquistarlo presso un negozio specializzato, sempre pronto ad aiutarvi nel caso vi serva qualsiasi tipo di assistenza. Il mio ad esempio è stato acquistato in una merceria di Cagliari, la stessa dove avevo acquistato sia la macchina da cucire che la tagliacuci.
In conclusione, dopo quasi un mese di utilizzo, posso dire che il manichino è assolutamente un imbattibile alleato del cucito: quando non lo avevo, rendermi conto dei difetti da correggere e degli accorgimenti per perfezionare un capo era molto più complicato e a volte impossibile… ora invece è tutto veramente più facile.
Per cui se state valutando l’idea di acquistarne uno fatelo senza indugio, il vostro cucito ne trarrà grande vantaggio e risparmierete sicuramente tempo prezioso!
Spero che il mio post vi sia stato utile 🙂 A presto.
Naty

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