sabato 21 aprile 2018

Abito con maniche lunghe

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Finalmente eccomi, dopo tanto tempo, con una nuovo capo di mia realizzazione! Questa volta si tratta di un abito che ho confezionato questo inverno e che ho terminato già da quasi due mesi, ma, a causa dei vari impegni e soprattutto del tempo poco clemente (che non mi permetteva di fare delle foto decenti all’aperto) riesco a parlarvene solo ora.
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Quando sono andata a comprare il tessuto per questo abito avevo le idee molto chiare sul colore, infatti lo volevo assolutamente giallo (se ricordate ne avevo parlato anche in questo post); le avevo invece un po’ meno chiare sulla tipologia di tessuto, per cui mi sono fatta guidare dalla commessa del negozio, anche se a dire il vero non avevo poi così tanta vasta scelta, data la particolarità del colore. Tornando indietro forse non lo riacquisterei, perché è molto delicato: infatti, se non si fa attenzione, il tessuto rimane molto segnato dall’ago della macchina da cucire (nonostante abbia utilizzato l’ago per maglina).
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Anche per questo capo ho realizzato io il cartamodello, trovando ispirazione un po’ qua e un po’ là da alcuni abiti visti su riviste di moda e su internet. Il modello di partenza è un abito a tubo con pince, questa volta solo sul dietro e sul seno, e con un taglio all’altezza della linea bacino sul quale ho inserito un inserto in simil-pelle nera (non so perché ma l’abbinamento giallo e nero mi piace davvero tanto, anche a voi?).
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Una particolarità dell’abito sono senz’altro le maniche: abbondanti sulla parte superiore con una piccola arricciatura sopra il gomito, e molto strette, quasi fossero un guanto, nella parte inferiore del braccio. Il tessuto utilizzato è leggermente elasticizzato per cui, nonostante la manica sia molto stretta dal gomito al polso, non impedisce comunque i movimenti del braccio.
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Quello però che forse mi piace di più in questo abito è la particolarità dell’apertura con bottoni nella spalla sinistra. Devo dire che è stato un po’ complicato eseguire la paramontura su questo tipo di scollo, ma con un po’ di pazienza e senza arrendermi sono riuscita nell’impresa.
Per questo abito, in particolare, sono molto soddisfatta delle rifiniture interne. Questa volta infatti, su consiglio dell’insegnante, nella parte della paramontura non ho rifinito i margini con la tagliacuci, come faccio di solito, ma ho utilizzato uno sbiechino in raso nero che riprendesse anche internamente il contrasto giallo/nero dell’abito. L’effetto finale è molto pulito, ordinato e sicuramente più elegante rispetto alla rifinitura eseguita con la tagliacuci.
30762765_10214418623318112_9071905071653978112_n.jpgProprio per il motivo che ho evidenziato sopra, circa la delicatezza del tessuto, ho dovuto abbandonare l’idea iniziale di eseguire l’orlo invisibile sul fondo dell’abito e sulle maniche; per cui ho realizzato un orlo molto piccolo a macchina, che sebbene non sia tra i miei preferiti, riconosco che è l’unica soluzione adatta al tipo di tessuto utilizzato.
In conclusione, posso affermare che sono davvero soddisfatta del risultato finale e devo dire che il vestito mi piace tanto! Trovate anche voi un vago richiamo agli anni ’60?
Sono inoltre molto contenta perché durante la confezione di questo capo ho appreso tante tecniche nuove, che mi hanno permesso di migliorare anche nella confezione dei capi che ho realizzato successivamente.
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Spero tanto che il mio abito sia piaciuto anche a voi!
A presto, Naty

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